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Bilancio di previsione

Titolo
 

Il Bilancio di un Comune è votato al pareggio ed è diviso in parte corrente e in parte conto capitale.   

PARTE CORRENTE
Riguarda la gestione ordinaria dell'ente. Infatti il Comune, per erogare i servizi, sostiene delle spese per:

  • acquisto di beni e servizi, 
  • pagamento del personale,
  • rimborso dei mutui (quote interessi e capitale).

Questi costi di gestione sono finanziati in base alle risorse disponibili, le entrate correnti, rappresentate da:

  • tributi pagati dai cittadini (ICI, tassa rifiuti, addizionale Irpef...), 
  • trasferimenti da Provincia, Regione, Stato, 
  • Entrate Extratributarie, cioè i corrispettivi per l’erogazione dei servizi (rette asili, mense...). 
    e da una parte di entrate in conto capitale rappresentate da:
  • una quota dei proventi dei permessi di costruzione destinata al finanziamento di spese di manutenzione ordinaria dei beni patrimoniali;
  • le plusvalenze derivanti da alienazione di aree. 

PARTE CONTO CAPITALE
E' la parte che riguarda gli investimenti ed è finanziata con entrate provenienti da:

  • proventi dei permessi di costruzione, al netto della quota che finanzia la spesa corrente
  • proventi derivanti dall'alienazione del proprio patrimonio (come i proventi per il riscatto del diritto del superficie delle abitazioni ex 167) al netto dell’importo delle plusvalenze che finanzia parte della spesa del titolo III (quota caputale mutui e prestiti)
  • mutui e prestiti
  • risparmio degli esercizi precedenti (avanzo d'amministrazione).

Le spese d'investimento sono destinate alla costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche quali strade, scuole, monumenti ecc...
Ovviamente la mancanza o calo delle entrate in conto capitale può provocare una contrazione degli investimenti (spese) previsti nel bilancio di previsione.