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Fantastico

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La storia del Parco di Monza, la sua longevità, ha fatto sì che si stratificassero miti e leggende legati agli edifici
e agli alberi più vecchi. Un percorso adatto ai bambini dai 3 anni e agli adulti non cresciuti!

Sui sentieri degli Gnomi del Parco… (percorso blu)
Lunghezza:  circa 4 km.
Per chi: adatto ai bambini dai 3 anni.

Partenza:
Varcando il grande cancello della Porta di Monza (1) i più esperti giovani visitatori sanno che si entra in un mondo magico popolato di misteriosi esseri fatati.
Il momento migliore per un incontro ravvicinato si sa è il crepuscolo. Proseguite e lasciate alla spalle la vita quotidiana, qui si vive solo di fantasia e della bellezza della natura.
Proseguite fino al primo incrocio, qui troverete la cascina Cavriga, voltate a sinistra e incamminatevi nel bosco magico. Dopo pochi metri farà capolino, tra i cespugli di sambuco, arbusto caro alle streghe, un grande faggio (2). Sotto questo grande albero si racconta, avvengano le sfrenate feste delle fate del parco. In alcuni periodi dell’anno, specialmente in autunno, è possibile anche vedere i cerchi di funghi detti “cerchi delle fate”. Di fronte a voi c’è Cascina Bastia (3), dal suo cortile è possibile entrare nei giardini della Villa Reale. Ed ecco apparire il laghetto dei Giardini Reali (4) luogo prediletto dalle Ondine, esseri simili alle fate e legate all’acqua. La Torretta (5) poi ospita il fantasma di un’antica dama dalla chioma lunga e fluente. Il suo nome era Poesia. Si narra che la notte del 24 giugno sia possibile avvertire il suo canto nei pressi del Tempietto.  Proseguendo lungo il laghetto si giunge alla caverna dei guardiani dei tesori (6): i coboldi. Se si sta in silenzio al crepuscolo è possibile udire il ticchettare dei loro picconi alla ricerca di pietre preziose nel sottosuolo.


Giardini Villa Reale (6)
La grotta dei Coboldi

Arrivo:
Se poi correte nel grande pratone situato, dietro la Villa Reale è possibile riposarsi sotto le due grandi querce (7),
una detta rossa per via della colorazione autunnale delle sue foglie e una nostrana. Questi antichi alberi sono
talmente vecchi da conoscere generazioni di gnomi.
Li conoscete? Dal cappello a punta tutto rosso!
Loro abitano sotto le radici delle querce. Le loro porte sono lì a  due passi dalle vostre scarpe!
Potete lasciargli un po’ di dolci, ne vanno pazzi, oppure qualche goccia di buon latte in una ghianda!


Sui sentieri di Cavalieri e streghe… 
(percorso rosso)

Partenza:
Appena varcato l’ingresso della Porta gotica di Vedano (1) ci si incammina sul Viale Vedano, dopo duecento metri sulla destra svetta imperioso il mitico noce (2), luogo di ritrovo di tutte le streghe  per le loro feste notturne denominate “sabba”.
Proseguendo lungo il Viale Vedano si giunge al bosco degli gnomi (3). Appena entrati ti sentirai piccolo di fronte all’altezza di questi alberi. Riprendendo il viale principale giungerete alla Fagianaia (4).  Qui dimora un antico cavaliere che potrete trovare disegnato anche sullo stemma del ristorante che porta il suo nome.
Nelle notti di luna piena, quando i prati di fronte alla fagianaia sono imbiancati dalla luce chiara, si ode il rumore di zoccoli; subito dopo appare lo spettro gentile.

Arrivo:
Attraversando il prato è possibile intravedere le due torri della Villa Mirabello, antica dimora. Qui soggiornano fate e folletti sotto il maestoso ippocastano, l’albero delle castagne matte, plurisecolare.