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CORTEI STORICI

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MONZA SVELATA NEI SECOLI

Ogni anno a Monza si rinnova quella che ormai è diventata una tradizione: il corteo storico, una libera rappresentazione di un evento ispirato alla storia monzese, rievocato da centinaia di figuranti in costume d'epoca.
Un modo per avvicinarci a un tempo lontano, per ricordare le tradizioni di questo territorio, con sfilate, canti, balli, mestieri e perfino cibi dell'epoca prescelta, un’avventura collettiva a cui partecipare.
La manifestazione si svolge solitamente a giugno durante la Sagra di San Giovanni, miscellanea di eventi dedicati al patrono della città ed è ideata e realizzata da Ghi Meregalli, volontaria del Comitato Maria Letizia Verga, con il patrocinio del Comune di Monza, Assessorato al Turismo e Spettacolo.

14 giugno 2008 ore 16.30 e 21.00
Il tesoro del Duomo per le vie di Monza
Quest’anno il tradizionale corteo storico si svolge per la prima volta con due appuntamenti 14 giugno e sarà dedicato al ritorno del Tesoro a Monza, avvenuto nel 1345 da Avignone.
Sabato 14 giugno alle ore 16.30 in piazza Arengario verranno proposti giochi e animazioni di ispirazione medievale con il coinvolgimento degli spettatori.
Alle ore 21.00 centinaia di figuranti in costume attraverseranno con un corteo storico il centro, per sostare in piazza Arengario. La scena si sposterà in Piazza Duomo, dove il “volo” di un angelo dal campanile - evento assolutamente inedito per la città di Monza - darà il via a uno spettacolo suggestivo ed emozionante.
Due gli elementi su cui ruota la manifestazione: il campanile di Piazza Duomo, restituito in tutto il suo splendore alla vista dei cittadini dopo lunghi anni di restauro, e il neo-nato Museo Gaiani, che custodisce il Tesoro della Basilica di San Giovanni Battista e preziosi cimeli storici.
Se vuoi saperne di più  (opuscolo 4,39 Mb)

IL CORTEO STORICO NEGLI ANNI

Nel 2004 il corteo ha avuto come protagonista Hestore Visconti, Signore di Monza e i festeggiamenti in suo onore.
Nel 1407 Hestore venne acclamato Signore dal ghibellino Ottobon Terzi e dal popolo tutto, riunito attorno all’Arengario. Da quel momento e per quasi sei anni, fino alla morte sopraggiunta per mano dei suoi nemici, Hestore si prodigò per la città, promuovendovi la fioritura delle arti e dei mestieri e coniando il “grosso”, unica moneta della storia cittadina.

Nel 2005 la manifestazione fu dedicata all'Arengario, l'antico Palatium Comunis Modoetie, edificio centro della vita cittadina oggi come settecento anni fa.
Un passo indietro all’anno 1293 quando, sotto il regime del nobile e potente milite Pietro Visconte, Podestà del nostro borgo, fu terminata la costruzione del palazzo, come attesta ancora oggi l’epigrafe posta sopra sua la porta d’ingresso.
Dal mercato medievale con artigiani, gusti e sapori di una volta, ai festeggiamenti pubblici con effetti di luce ed emozioni visive
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Nel 2006 l'evento è ispirato a uno dei personaggi monzesi più amati: San Gerardo dei Tintori, il santo che profuse la sua generosità nell'istituzione laica di un ospedale, che porta ancora il suo nome, per il ricovero e la cura degli ammalati poveri e dei lebbrosi.
Sabato 10 giugno, il "Cronica modoetia", documento-testimonianza di Bonincontro Morigia, storico del trecento, fornirà l'ispirazione per rappresentare filologicamente sei episodi prodigiosi della vita del santo e la convenzione del 1174, relativa all'ospedale, fra Gerardo, l'Arciprete della Chiesa di San Giovanni e i due consoli di Monza.

Nel 2007 il protagonista è stato ancora San Gerardo. La tradizionale manifestazione ha riportato la città al XII e XIII secolo, quando il Santo trascorse la sua vita terrena, dedicata al sollievo della sofferenza dei poveri e dei malati.
In occasione degli ottocento anni dalla sua morte, sabato 9 giugno un corteo di personaggi in costume d'epoca, che amministravano e rappresentavano la città nel 1340, si è mosso lungo un percorso tipicamente gerardiano, seguendo il Lambro e passando davanti alla casa paterna divenuta poi ospedale, per proseguire all'ombra del campanile della chiesa di San Gerardo al Corpo, lungo via Vittorio Emanuele.
In Piazza Duomo spettacolo “Tra terra e cielo”